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“AgriBari”, al via i lavori per la costruzione dell’impianto agrivoltaico sperimentale di Statkraft e UniBa

20 apr, 2026

Una piattaforma di sperimentazione per misurare gli effetti della co-localizzazione tra colture e fotovoltaico.

Statkraft, il più grande produttore di energia rinnovabile d’Europa, e l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro annunciano l’avvio dei lavori di costruzione di “AgriBari”, un impianto agrivoltaico sperimentale sviluppato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti (Di.S.S.P.A.) dell’università pugliese. Il progetto rientra nel percorso di ricerca “L’agrivoltaico per un futuro sostenibile”, avviato dall’Ateneo barese per studiare soluzioni innovative di integrazione tra produzione agricola e generazione elettrica dal sole.

AgriBari si configura come progetto pilota, con una potenza complessiva di 200 kWp e una superficie di circa 1,5 ettari, nel Comune di Valenzano (Bari), presso l’Azienda Didattico-Sperimentale “P. Martucci”. La durata prevista è di quattro anni, con possibilità di estensione, ed è pensato per produrre evidenze scientifiche replicabili in altri contesti agricoli mediterranei.

L’impianto nasce con l’obiettivo di testare gli effetti della co‑localizzazione tra impianti fotovoltaici e attività agricole, valutando in modo sistematico come l’integrazione tra tecnologia solare e colture possa generare benefici reciproci, con un approccio multidisciplinare che integra agronomia, meccanizzazione agricola, ottimizzazione energetica e sostenibilità.

In particolare, l’iniziativa analizzerà – lungo l’intero ciclo di vita del progetto – i potenziali impatti sulle coltivazioni, in particolare orticole e arboree, e sulla produzione di energia, a partire da tecnologie mature e già adottate sul mercato, con lo scopo di individuare le soluzioni più efficaci per ridurre o mitigare eventuali impatti negativi, ma anche realizzabili e scalabili dal punto di vista economico. L’energia generata dall’impianto sarà destinata prioritariamente all’autoconsumo dell’Università, mentre l’eventuale surplus verrà immesso nella rete elettrica.

L’impianto pone attenzione particolare alla sostenibilità ambientale e prevede un monitoraggio continuo sulla qualità ecologica del sito e sulla biodiversità, volto a studiarne il net gain.

“AgriBari è uno dei cinque progetti pilota che Statkraft sta implementando, a livello globale, con l’obiettivo di sviluppare la propria metodologia sul calcolo del biodiversity net gain. Il progetto è un passo decisivo nella sperimentazione sul campo dell’agrivoltaico, tecnologia alla base del 97% della pipeline solare per Statkraft in Italia. Grazie a questo impianto e al percorso di ricerca avviato, possiamo valutare con rigore e metodo l’integrazione tra agricoltura ed energia solare, valorizzando la tutela del suolo, la biodiversità e l’innovazione”, ha dichiarato Bernardo Ricci Armani, Country Manager Italy di Statkraft.

AgriBari rappresenta un passaggio particolarmente significativo perché consente di verificare in campo, con rigore scientifico, come la produzione agricola possa integrarsi con sistemi innovativi di meccanizzazione, mantenendo efficienza operativa, qualità delle lavorazioni e continuità delle pratiche colturali. Al tempo stesso, questa iniziativa richiama in modo concreto il tema della valorizzazione del patrimonio immobiliare universitario, mostrando come l’innovazione applicata alle infrastrutture possa generare ricadute positive in termini di efficientamento energetico, sostenibilità e coerenza con gli obiettivi del Green Deal europeo”, ha dichiarato Francesco Santoro, responsabile scientifico del progetto e delegato del Rettore per il Patrimonio Edilizio.

Il progetto si fonda sulle competenze maturate dal Di.S.S.P.A. in oltre vent’anni di attività nel settore dell’agronomia e della meccanizzazione agricola e si avvale dell’esperienza internazionale di Statkraft nello sviluppo, nella costruzione e nella gestione di impianti per la generazione e l’accumulo di energia rinnovabile, integrati nei territori e in armonia con le comunità locali.

La realizzazione dell’impianto è stata affidata a Greenergy, importante realtà nazionale nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti rinnovabili. L'analisi e la misurazione degli effetti sulla biodiversità saranno condotte tramite la piattaforma XNatura, realizzata da 3Bee, nature-tech company che sviluppa tecnologie per il monitoraggio, la tutela e la rigenerazione della biodiversità.

  • Chiara De Bellis

    Head of Communications & Marketing

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